Vai al contenuto principale

Calcolo settimane di gravidanza e data presunta del parto

Inserisci la data del primo giorno dell'ultima mestruazione per scoprire a che settimana di gravidanza sei, in che trimestre ti trovi e la data presunta del parto (DPP) secondo la regola di Naegele.

Sii il primo a valutare questa calcolatrice

Sapere a che settimana di gravidanza ci si trova è il primo modo per seguire le tappe dei nove mesi e organizzare visite ed esami. Questo strumento usa la regola di Naegele, lo standard ostetrico più diffuso: partendo dal primo giorno dell'ultima mestruazione (LMP) calcola la data presunta del parto aggiungendo 280 giorni (40 settimane) e ricava l'epoca gestazionale attuale nel formato "settimane + giorni", il trimestre e quanti giorni mancano al parto. Il calcolo è interamente locale, nel browser, e presuppone un ciclo regolare di 28 giorni. È una stima: la data reale del parto viene confermata dall'ecografia e dal ginecologo o dall'ostetrica.

Come funziona la regola di Naegele

La gravidanza in ostetricia si conta a partire dal primo giorno dell'ultima mestruazione (LMP), non dal concepimento: è una convenzione che rende il calcolo uniforme, perché la data delle mestruazioni è quasi sempre nota mentre quella del concepimento di solito no.

La regola di Naegele stima la data presunta del parto (DPP) aggiungendo 280 giorni (40 settimane) alla data dell'ultima mestruazione. In pratica equivale a prendere il primo giorno dell'ultima mestruazione, aggiungere un anno, togliere tre mesi e aggiungere sette giorni.

Esempio: con ultima mestruazione il 1° gennaio 2026, la DPP cade 280 giorni dopo, l'8 ottobre 2026. Se oggi fosse il 2 aprile 2026 — 91 giorni dopo — saresti a 13 settimane esatte (91 ÷ 7 = 13), cioè alla fine del primo trimestre.

Settimane di gestazione, non di concepimento

Poiché si conta dall'ultima mestruazione, alla "settimana 4" il concepimento è avvenuto da circa due settimane: l'età gestazionale è di norma circa due settimane in più rispetto all'età reale dell'embrione. È la convenzione usata da medici ed ecografie.

Settimane + giorni: come si legge l'epoca gestazionale

L'epoca gestazionale si esprime sempre come settimane intere + giorni di resto, per esempio "12 settimane + 3 giorni". Si ottiene dividendo per 7 i giorni trascorsi dall'ultima mestruazione: la parte intera sono le settimane, il resto sono i giorni.

Lo schema seguente mostra la linea del tempo della gravidanza divisa nei tre trimestri.

La linea del tempo della gravidanza e i tre trimestri
Linea del tempo della gravidanza divisa nei tre trimestriBarra orizzontale che rappresenta 40 settimane dalla data dell ultima mestruazione al parto, divisa in tre trimestri: primo trimestre dalle settimane 1 a 13, secondo trimestre dalle 14 alle 27, terzo trimestre dalla 28 in poi. La data presunta del parto e a 40 settimane, ovvero 280 giorni.GRAVIDANZA · 40 SETTIMANE · TRE TRIMESTRI1° trimestre2° trimestre3° trimestresett. 1sett. 14sett. 28sett. 40DPP · +280 ggSi conta dal 1° giorno dell'ultima mestruazione (LMP) fino al partoEsempio · LMP 1 gennaio 2026 → DPP 8 ottobre 2026
Le 40 settimane della gravidanza divise nei tre trimestri. La DPP cade a 280 giorni dall'ultima mestruazione: con LMP 1° gennaio 2026, l'8 ottobre 2026.

I tre trimestri della gravidanza

La gravidanza si divide convenzionalmente in tre trimestri, in base alle settimane di gestazione. Ciascuno corrisponde a tappe diverse dello sviluppo e a controlli specifici.

Questo strumento indica automaticamente in quale trimestre ti trovi, in base alle settimane calcolate dall'ultima mestruazione.

TrimestreSettimaneIn breve
1° trimestresettimane 1–13Formazione degli organi; prime ecografie e analisi
2° trimestresettimane 14–27Crescita; ecografia morfologica intorno alla 20ª settimana
3° trimestredalla settimana 28Maturazione finale; controlli più ravvicinati fino al parto

Quando la stima è meno precisa

La regola di Naegele presuppone un ciclo regolare di 28 giorni con ovulazione intorno al 14° giorno. Se il ciclo è più lungo, più corto o irregolare, la data del concepimento si sposta e la DPP calcolata può discostarsi anche di parecchi giorni dalla realtà.

Anche non ricordare con precisione il primo giorno dell'ultima mestruazione riduce l'affidabilità. Per questo, in gravidanza, la data del parto viene ridefinita con l'ecografia del primo trimestre, che misura l'embrione e fornisce la datazione più accurata.

Una stima, non una diagnosi

Questo calcolo è una stima informativa basata sulla regola di Naegele e su un ciclo regolare di 28 giorni. La data reale del parto è confermata dall'ecografia e solo una piccola parte dei bambini nasce esattamente nel giorno presunto. Lo strumento non sostituisce la valutazione del ginecologo o dell'ostetrica: per qualsiasi dubbio o sintomo rivolgiti a loro.

Come usare la calcolatrice

Seleziona dal calendario il primo giorno dell'ultima mestruazione: lo strumento calcola subito a che settimana e giorno sei, in che trimestre ti trovi, la data presunta del parto e quanti giorni mancano. La data di "oggi" viene letta automaticamente dal tuo dispositivo.

Il risultato è puramente indicativo. Se conosci già una data del parto diversa, indicata dal ginecologo dopo l'ecografia, fai sempre riferimento a quella: è basata su una misurazione diretta e quindi più precisa della stima da calendario.

Formula

DPP (data presunta del parto) = ultima mestruazione (LMP) + 280 giorni
settimana attuale = floor((oggi − LMP) ÷ 7); giorni di resto = (oggi − LMP) mod 7
giorni mancanti al parto = DPP − oggi
trimestre: 1° = settimane 1–13, 2° = 14–27, 3° = dalla 28

Esempi

  • LMP 1 gennaio 2026
    DPP = 1 gen + 280 giorni = 8 ottobre 2026
  • LMP 1 gennaio 2026, oggi 2 aprile 2026
    91 giorni → 13 settimane esatte · 1° trimestre
  • LMP 1 gennaio 2026, oggi 29 marzo 2026
    87 giorni → 12 settimane + 3 giorni
  • LMP 1 gennaio 2026, oggi 21 maggio 2026
    140 giorni → 20 settimane · 2° trimestre
  • Alla DPP (oggi 8 ottobre 2026)
    280 giorni → 40 settimane · 0 giorni mancanti

Domande frequenti

Come si calcola la data presunta del parto?
Con la regola di Naegele: si aggiungono 280 giorni (40 settimane) al primo giorno dell'ultima mestruazione. Per esempio, con ultima mestruazione il 1° gennaio 2026 la data presunta del parto cade l'8 ottobre 2026. È equivalente ad aggiungere un anno, togliere tre mesi e aggiungere sette giorni.
Da quando si contano le settimane di gravidanza?
Si contano dal primo giorno dell'ultima mestruazione, non dal concepimento. È una convenzione ostetrica: la data delle mestruazioni è quasi sempre nota, quella del concepimento di solito no. Per questo l'età gestazionale è di circa due settimane superiore all'età reale dell'embrione.
Cosa significa "12 settimane + 3 giorni"?
Significa che sono trascorse 12 settimane intere e 3 giorni dal primo giorno dell'ultima mestruazione. Si ottiene dividendo per 7 i giorni passati: la parte intera sono le settimane, il resto i giorni. 87 giorni, per esempio, danno 12 settimane (84 giorni) più 3 giorni.
Quanto dura una gravidanza?
Convenzionalmente 40 settimane, cioè 280 giorni, contate dal primo giorno dell'ultima mestruazione. Si considera a termine il parto tra la 37ª e la 42ª settimana. Solo una piccola parte dei bambini nasce esattamente nel giorno della data presunta.
Come sono divisi i tre trimestri?
Il primo trimestre va dalla settimana 1 alla 13, il secondo dalla 14 alla 27 e il terzo dalla 28 fino al parto. Lo strumento indica automaticamente il trimestre in base alle settimane calcolate dall'ultima mestruazione.
La data calcolata è precisa se il mio ciclo è irregolare?
No. La regola di Naegele presuppone un ciclo regolare di 28 giorni con ovulazione intorno al 14° giorno. Con cicli più lunghi, più corti o irregolari la stima può discostarsi di diversi giorni. In questi casi la datazione affidabile è quella dell'ecografia del primo trimestre.
Questo calcolo sostituisce l'ecografia o il medico?
No. È una stima informativa. La data del parto viene confermata e, se serve, corretta dall'ecografia, che misura direttamente l'embrione. Lo strumento non sostituisce in alcun modo il ginecologo o l'ostetrica: per dubbi o sintomi rivolgiti a loro.
Posso usarlo se conosco la data del concepimento e non dell'ultima mestruazione?
Lo strumento è pensato per la data dell'ultima mestruazione. Se conosci solo la data presunta del concepimento, come stima approssimativa puoi sottrarre circa due settimane per ottenere una data equivalente all'ultima mestruazione, ma per una datazione accurata è meglio affidarsi all'ecografia e al medico.
I dati che inserisco vengono salvati o inviati?
No. Il calcolo avviene interamente nel tuo browser: la data che inserisci non viene inviata ad alcun server. La cronologia eventuale resta solo sul tuo dispositivo.

Strumenti correlati

Articoli in evidenza

Salute7 min di lettura

Come si calcola il BMI (IMC): la formula passo passo e le categorie OMS

Il BMI, in italiano IMC (indice di massa corporea), è il numero più citato quando si parla di peso e salute: lo trovi nelle app, sui referti, negli articoli. Ma come si calcola davvero, e soprattutto cosa significa? In questa guida vediamo la formula esatta — peso in chilogrammi diviso il quadrato dell'altezza in metri — con un esempio passo passo, le categorie definite dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e, con la stessa importanza, i limiti dell'indice: il BMI è un'indicazione statistica di popolazione, non una diagnosi, e non distingue la massa grassa da quella muscolare.

14 giugno 2026Leggi
Salute7 min di lettura

Come si calcola il peso ideale: le formule di Lorenz e Devine spiegate passo passo

«Quanto dovrei pesare?» è una delle domande più cercate online, ma la risposta è meno netta di quanto sembri. Il cosiddetto peso ideale non è una misura clinica né un traguardo da raggiungere: è una stima statistica che, a partire da altezza e sesso, restituisce un valore medio di riferimento per la popolazione adulta. In questa guida vediamo che cosa si intende davvero per peso ideale, come si calcola con due formule storiche — quella di Lorenz e quella di Devine — perché conviene leggerlo come un intervallo e non come un numero unico, e soprattutto quali sono i suoi limiti. È un percorso pensato per orientarsi con consapevolezza, non per giudicare il proprio corpo.

14 giugno 2026Leggi

Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2026