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Calcolo del codice fiscale: i 16 caratteri

Inserisci nome, cognome, data e comune di nascita e ottieni i 16 caratteri del codice fiscale, con il dettaglio di ogni blocco: cognome, nome, anno, mese, giorno, codice Belfiore e carattere di controllo. Il calcolo avviene nel browser, in tempo reale.

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Il codice fiscale è la sigla di 16 caratteri alfanumerici che identifica ogni persona fisica nei rapporti con la pubblica amministrazione italiana. Questo strumento lo ricostruisce a partire dai tuoi dati anagrafici — nome, cognome, sesso, data e comune di nascita — mostrando come si forma ciascuno dei sette blocchi che lo compongono. Il calcolo segue le regole stabilite dal D.P.R. 605/1973 e dal D.M. 13 dicembre 1989, le stesse usate dall'Agenzia delle Entrate. Tutto avviene interamente nel browser, senza inviare i dati a nessun server e senza registrazione: il codice base compare mentre digiti, accanto alla scomposizione carattere per carattere.

Com'è fatto il codice fiscale: i 16 caratteri

Il codice fiscale di una persona fisica è composto da 16 caratteri suddivisi in sette blocchi, calcolati in sequenza a partire dai dati anagrafici. I primi sei caratteri derivano dal cognome e dal nome, i cinque successivi dalla data e dal sesso, i quattro seguenti dal comune (o dallo Stato estero) di nascita e l'ultimo è un carattere di controllo che verifica la correttezza di tutti gli altri.

La tabella riassume i sette blocchi: la loro lunghezza e il modo in cui ciascuno si ricava. Il diagramma sotto mostra invece la scomposizione dell'esempio canonico dell'Agenzia delle Entrate, RSSMRA80A01H501U, ovvero Mario Rossi, uomo, nato il 1° gennaio 1980 a Roma.

Anatomia del codice fiscale
Anatomia del codice fiscaleIl codice RSSMRA80A01H501U scomposto nei sette blocchi: RSS è il cognome, MRA il nome, 80 l'anno, A il mese, 01 il giorno, H501 il comune di nascita e U il carattere di controllo.ANATOMIA DEL CODICE FISCALE · RSSMRA80A01H501URSSMRA80A01H501UcognomeRSSnomeMRAanno80meseA=gengiorno01comuneH501 = RomacontrolloCINMario Rossi, uomo, nato il 1° gennaio 1980 a RomaIl carattere di controllo (in rosso) è ricalcolato sui 15 precedenti
Esempio dell'Agenzia delle Entrate: RSSMRA80A01H501U è il codice di Mario Rossi, uomo, nato il 1° gennaio 1980 a Roma (H501).
BloccoLunghezzaCome si ricava
Cognome3Consonanti poi vocali, prime tre; padding con X se mancano
Nome3Se ha ≥4 consonanti si prendono 1ª, 3ª e 4ª; altrimenti consonanti poi vocali, padding X
Anno2Ultime due cifre dell'anno di nascita
Mese1Una lettera per ogni mese (A=gennaio … T=dicembre)
Giorno2Giorno di nascita; per le donne si somma 40 (quindi 41–71)
Comune4Codice Belfiore del comune; per l'estero un codice che inizia con Z
Controllo1Carattere di controllo (CIN) calcolato sui primi 15 caratteri

Le regole per cognome e nome

I primi tre caratteri si ricavano dal cognome: si prendono le consonanti nell'ordine in cui compaiono e, se non bastano, si aggiungono le vocali; se i caratteri sono ancora meno di tre si completa con la lettera X. Esempio: «Rossi» ha le consonanti R, S, S e diventa RSS; «Fo» fornisce solo F e O e si completa in FOX.

Per il nome la regola ha una variante: se il nome contiene quattro o più consonanti si prendono la prima, la terza e la quarta (saltando la seconda); altrimenti si procede come per il cognome — consonanti, poi vocali, poi padding con X. Così «Mario» (M, R… più la A) dà MRA, mentre «Francesco», che ha le consonanti F, R, N, C, S…, dà FNC prendendo prima, terza e quarta.

Prima del calcolo i nomi vengono normalizzati: gli spazi di cognomi e nomi composti si ignorano («De Luca» → DLC), gli apostrofi si rimuovono («D'Angelo» si tratta come DANGELO) e le lettere accentate diventano la vocale di base (è → E). Conta solo la sequenza di lettere risultante.

ParolaTipoRisultatoPerché
RossiCognomeRSSConsonanti R, S, S
FoCognomeFOXF + vocale O + padding X
De LucaCognomeDLCSpazi ignorati: consonanti D, L, C
MarioNomeMRA<4 consonanti: M, R + vocale A
FrancescoNomeFNC≥4 consonanti: 1ª, 3ª, 4ª (F, N, C)

Anno, mese e giorno (e il +40 per le donne)

L'anno è dato dalle ultime due cifre dell'anno di nascita (1980 → 80). Il mese è codificato con una lettera, una per ciascun mese secondo la tabella qui sotto. Il giorno è il numero del giorno di nascita su due cifre, ma con una distinzione fondamentale: per gli uomini si usa il giorno così com'è (01–31), mentre per le donne si somma 40, ottenendo un valore tra 41 e 71. È questo +40 a distinguere il sesso all'interno del codice.

La codifica dei mesi non segue l'alfabeto: salta alcune lettere per evitare ambiguità. Ecco la corrispondenza completa.

Uomo o donna nel codice

Il sesso non ha un carattere dedicato: si deduce dal blocco del giorno. Se le due cifre del giorno sono comprese tra 41 e 71, la persona è una donna (giorno reale = valore − 40); tra 01 e 31 è un uomo.

MeseLetteraMeseLettera
GennaioALuglioL
FebbraioBAgostoM
MarzoCSettembreP
AprileDOttobreR
MaggioENovembreS
GiugnoHDicembreT

Il carattere di controllo (CIN)

L'ultimo carattere, detto carattere di controllo o CIN (Control Internal Number), non aggiunge informazione anagrafica: è un codice di controllo calcolato a partire dai primi 15 caratteri. Ogni carattere viene convertito in un valore numerico tramite due tabelle distinte — una per le posizioni dispari e una per le posizioni pari — i valori si sommano, si calcola il resto della divisione per 26 e il risultato (0–25) si traduce nella lettera finale, da A a Z.

Il procedimento è completamente deterministico: a parità di primi 15 caratteri il carattere di controllo è sempre lo stesso. La sua funzione è intercettare gli errori di trascrizione più comuni — una cifra sbagliata, due caratteri invertiti — perché in quei casi il controllo ricalcolato non coincide più con quello scritto. Non riproduciamo qui l'intera tabella numerica: basta sapere che esiste, che è pubblica e che il nostro strumento la applica per chiudere il codice.

Controllo, non sicurezza

Il carattere di controllo serve solo a rilevare errori di digitazione, non a proteggere il codice: chiunque conosca la regola può ricalcolarlo. Non è una firma né una garanzia di autenticità, ma una semplice cifra di verifica (checksum).

Cos'è l'omocodia

Può capitare che due persone diverse — stesso cognome e nome, stesso sesso, stessa data e stesso comune di nascita — generino lo stesso codice fiscale. Questa collisione si chiama omocodia. Per risolverla, l'Agenzia delle Entrate sostituisce, partendo da destra, una o più delle sette cifre numeriche del codice con una lettera corrispondente, secondo la tabella qui sotto, finché il codice non diventa univoco. Il carattere di controllo viene poi ricalcolato sul nuovo codice.

Le cifre interessate sono quelle dell'anno, del giorno e del codice Belfiore. La conversione segue questa corrispondenza fissa:

Solo l'Agenzia delle Entrate risolve l'omocodia

L'attribuzione di un codice omocodico spetta esclusivamente all'Agenzia delle Entrate, che la registra in anagrafe tributaria. Questo strumento calcola il codice base (senza sostituzioni): se il tuo codice ufficiale contiene lettere al posto di alcune cifre, è perché ti è stata assegnata una variante omocodica che solo l'AdE può confermare.

CifraLetteraCifraLettera
0L5R
1M6S
2N7T
3P8U
4Q9V

Codice Belfiore, comuni soppressi ed estero

I quattro caratteri centrali sono il codice Belfiore, che identifica il comune (o lo Stato estero) di nascita. È un codice catastale di una lettera seguita da tre cifre — per Roma è H501 — assegnato dall'Agenzia delle Entrate e pubblicato nell'archivio ISTAT dei comuni, con riferimento normativo al D.M. 13 dicembre 1989 e al D.P.R. 605/1973.

Chi è nato in un comune oggi soppresso (accorpato o ridenominato) conserva nel proprio codice fiscale il codice storico di quel comune: il codice non cambia con le riorganizzazioni amministrative, e per questo l'archivio include anche i comuni cessati. Chi invece è nato all'estero non ha un codice comunale ma un codice di Stato che inizia con la lettera Z: ad esempio chi è nato in Germania ha il codice Z112, chi è nato in Francia Z110. In quei casi il blocco del comune indica la nazione, non una città italiana.

Dove trovare il codice Belfiore

I codici Belfiore di comuni e Stati esteri, compresi quelli soppressi, sono consultabili negli elenchi ufficiali dell'Agenzia delle Entrate e nell'archivio ISTAT dei comuni italiani.

Formula

Codice fiscale (16 caratteri) = COGN(3) + NOME(3) + ANNO(2) + MESE(1, A–T) + GIORNO(2, +40 per le donne) + BELFIORE(4, Z… per l'estero) + CONTROLLO(1, CIN sui primi 15)

Esempi

  • Rossi Mario, M, 01/01/1980, Roma (H501)
    RSSMRA80A01H501U
  • Cognome Rossi
    RSS (consonanti R, S, S)
  • Nome Francesco (≥4 consonanti)
    FNC (1ª, 3ª e 4ª consonante)
  • Donna nata il 1° gennaio
    Giorno = 41 (01 + 40)

Domande frequenti

Come si calcola il codice fiscale?
Si parte dai dati anagrafici: tre caratteri dal cognome, tre dal nome, due per l'anno, una lettera per il mese, due per il giorno (con +40 per le donne), quattro per il codice Belfiore del comune di nascita e un carattere di controllo finale. Le regole sono quelle del D.P.R. 605/1973 e del D.M. 13/12/1989, le stesse che applica l'Agenzia delle Entrate.
Perché il mio codice fiscale non torna con quello calcolato online?
Quasi sempre si tratta di omocodia: se un'altra persona aveva già il tuo stesso codice base, l'Agenzia delle Entrate ti ha assegnato una variante in cui alcune cifre (da destra) sono sostituite da lettere. In quel caso il codice ufficiale differisce da quello base che calcoliamo. Verifica anche che nome, cognome, data e comune inseriti siano esattamente quelli dell'atto di nascita.
Qual è la differenza tra il codice di un uomo e quello di una donna?
La differenza è nel blocco del giorno: per gli uomini è il giorno reale di nascita (01–31), mentre per le donne si somma 40, ottenendo un numero tra 41 e 71. Tutto il resto del codice si calcola allo stesso modo. È così che il codice distingue il sesso senza un carattere dedicato.
Cos'è il codice Belfiore?
Il codice Belfiore è il codice catastale di quattro caratteri (una lettera e tre cifre) che identifica il comune di nascita all'interno del codice fiscale: per Roma è H501. È assegnato dall'Agenzia delle Entrate e pubblicato nell'archivio ISTAT dei comuni, in base al D.M. 13/12/1989.
Come funziona il codice fiscale per chi è nato all'estero?
Chi è nato fuori dall'Italia non ha un codice comunale ma un codice di Stato estero che inizia con la lettera Z, seguito da tre cifre che individuano la nazione (per esempio Z112 per la Germania, Z110 per la Francia). Gli altri blocchi — cognome, nome, data e controllo — si calcolano normalmente.
E se sono nato in un comune che oggi non esiste più?
Chi è nato in un comune poi soppresso, accorpato o ridenominato mantiene nel proprio codice fiscale il codice Belfiore storico di quel comune. Il codice non viene aggiornato con le riorganizzazioni amministrative, e per questo gli elenchi ufficiali comprendono anche i comuni cessati.
Il calcolo del codice fiscale è ufficiale?
No: il calcolo è indicativo e produce il codice base secondo le regole pubbliche. Il codice fiscale ufficiale è attribuito esclusivamente dall'Agenzia delle Entrate, che gestisce anche i casi di omocodia. Per ogni uso formale fa fede il documento (tessera sanitaria o tesserino) rilasciato dall'AdE.
Che cos'è il carattere di controllo?
È l'ultimo dei 16 caratteri ed è un codice di controllo (checksum) calcolato sui primi 15 caratteri tramite due tabelle, una per le posizioni pari e una per quelle dispari, con somma e resto della divisione per 26. Serve a intercettare gli errori di trascrizione, perché se un carattere è sbagliato il controllo ricalcolato non coincide più.
Posso fidarmi del codice fiscale calcolato online?
Per verifiche rapide, moduli e controlli sì: il calcolo segue le regole ufficiali e restituisce il codice base corretto nella stragrande maggioranza dei casi. Per usi formali, però, fa sempre fede il codice rilasciato dall'Agenzia delle Entrate, soprattutto quando esiste un'omocodia che solo l'AdE può aver risolto.
I miei dati sono al sicuro?
Sì: il calcolo avviene interamente nel tuo browser. Nome, cognome, data e comune di nascita non vengono inviati a nessun server né salvati: restano sul tuo dispositivo e spariscono quando chiudi la pagina.

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Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2026