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Calcolo NASpI 2026: importo, durata e décalage

Calcola l'indennità di disoccupazione NASpI 2026: l'importo mensile lordo a partire dalla retribuzione media, la durata in base alle settimane di contribuzione e la riduzione (décalage) dal sesto mese, con una stima del netto.

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La NASpI è l'indennità mensile di disoccupazione che spetta ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. L'importo si calcola sulla retribuzione media mensile degli ultimi quattro anni: è pari al 75% fino alla soglia di 1.456,72 € (valore 2026), più il 25% della parte eccedente, con un tetto massimo di 1.584,70 € al mese. La durata corrisponde alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni, fino a un massimo di 24 mesi. Dal sesto mese (dall'ottavo per chi ha almeno 55 anni) l'importo si riduce del 3% al mese (décalage). Questa calcolatrice usa i valori della Circolare INPS n. 4/2026 e stima importo, durata e netto; per il pagamento effettivo fa fede il prospetto INPS.

Come si calcola l'importo della NASpI

Si parte dalla retribuzione media mensile imponibile degli ultimi 4 anni: R = (totale imponibile ÷ settimane di contribuzione) × 4,33. L'importo mensile lordo è il 75% di R fino alla soglia di 1.456,72 €; sulla parte di R che supera la soglia si aggiunge il 25%. L'importo non può comunque superare il massimale di 1.584,70 € al mese.

In pratica chi ha una retribuzione media fino a circa 1.457 € riceve il 75% pieno; oltre, l'indennità cresce più lentamente fino al tetto.

Usa i valori 2026, non quelli 2025

Per il 2026 la soglia è 1.456,72 € e il massimale 1.584,70 € (Circolare INPS n. 4/2026). Molti siti mostrano ancora i valori 2025 (1.425,21 € e 1.550,42 €): sono superati.

  1. R = (imponibile ultimi 4 anni ÷ settimane) × 4,33
  2. Importo = 75% × min(R, 1.456,72 €) + 25% × (parte oltre 1.456,72 €)
  3. Tetto massimo: 1.584,70 € al mese

La durata della NASpI

La durata è pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni, fino a un massimo di 24 mesi (104 settimane). Le settimane già utilizzate per precedenti NASpI non si contano.

Chi ha contribuito per tutti e quattro gli anni (circa 208 settimane) raggiunge il tetto massimo di 24 mesi.

Il décalage: la riduzione dal 6° mese

Dopo i primi mesi, l'importo si riduce: è il décalage, pari al 3% al mese (composto, calcolato sul mese precedente). Parte dal primo giorno del 6° mese di fruizione (151° giorno).

Per chi ha almeno 55 anni alla data di presentazione della domanda, il décalage è posticipato al primo giorno dell'8° mese (211° giorno).

Andamento della NASpI con il décalage
Andamento della NASpI con il décalageL'importo mensile resta pieno per i primi 5 mesi, poi dal 6 mese si riduce del 3 per cento al mese in modo composto.ANDAMENTO MENSILE · DÉCALAGE −3%/MESE DAL 6° MESE12°importo pieno (mesi 1–5)décalage −3%/mesePer chi ha ≥ 55 anni alla domanda il décalage parte dall'8° mese (211° giorno).
L'importo resta pieno nei primi 5 mesi, poi cala del 3% al mese dal 6° mese (8° per chi ha ≥ 55 anni).

Requisiti e tassazione

Per avere diritto alla NASpI servono lo stato di disoccupazione involontario (no dimissioni, salvo giusta causa o dimissioni nel periodo tutelato di maternità) e almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti. Il vecchio requisito delle 30 giornate di lavoro negli ultimi 12 mesi è stato abolito dalla Legge di Bilancio 2022.

La NASpI è soggetta a IRPEF come reddito assimilato a lavoro dipendente (con le relative detrazioni), ma non a contributi INPS; dà inoltre diritto alla contribuzione figurativa. Il netto indicato è quindi una stima.

Domanda entro 68 giorni

La domanda di NASpI va presentata all'INPS, in via telematica, entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, pena la decadenza.

Formula

1. R = (imponibile ultimi 4 anni ÷ settimane di contribuzione) × 4,33
2. Importo mensile = 75% × min(R, 1.456,72 €) + 25% × max(0, R − 1.456,72 €), max 1.584,70 €
3. Durata = (settimane di contribuzione ÷ 2), max 24 mesi
4. Décalage = −3% al mese (composto) dal 6° mese (8° se ≥ 55 anni)
5. Netto = stima IRPEF (reddito assimilato a lavoro dipendente)

Esempi

  • Retribuzione media 1.500 €
    75% × 1.456,72 + 25% × 43,28 = 1.092,54 + 10,82 = 1.103,36 €/mese lordi
  • Retribuzione media 2.000 €
    1.092,54 + 25% × 543,28 = 1.228,36 €/mese lordi (sotto il massimale)
  • 4 anni pieni di contribuzione (~208 settimane)
    Durata = 104 settimane → cap a 24 mesi

Domande frequenti

Come si calcola l'importo della NASpI 2026?
Si parte dalla retribuzione media mensile imponibile degli ultimi 4 anni (R). L'importo è il 75% di R fino alla soglia di 1.456,72 €, più il 25% della parte eccedente, con un massimale di 1.584,70 € al mese. Sono i valori della Circolare INPS n. 4/2026.
Quanto dura la NASpI?
La durata è pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni, fino a un massimo di 24 mesi (104 settimane). Le settimane già usate per precedenti indennità di disoccupazione non si conteggiano. Chi ha contribuito per circa 208 settimane raggiunge il tetto dei 24 mesi.
Cos'è il décalage della NASpI?
È la riduzione progressiva dell'importo: −3% al mese, calcolato in modo composto sul mese precedente. Parte dal primo giorno del 6° mese di fruizione (151° giorno). Per chi ha almeno 55 anni alla data della domanda, la riduzione inizia dal primo giorno dell'8° mese (211° giorno).
Quali sono i requisiti per la NASpI nel 2026?
Servono lo stato di disoccupazione involontario (no dimissioni, salvo giusta causa o maternità) e almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti. Il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi è stato abolito dalla Legge di Bilancio 2022 e non è più richiesto.
La NASpI spetta in caso di dimissioni?
In genere no: serve la perdita involontaria del lavoro. Fanno eccezione le dimissioni per giusta causa (ad esempio mancato pagamento dello stipendio, mobbing, mutamento peggiorativo delle mansioni) e le dimissioni durante il periodo tutelato di maternità. Spetta anche in caso di risoluzione consensuale in alcune procedure.
La NASpI è tassata?
Sì, è soggetta a IRPEF come reddito assimilato a lavoro dipendente, con le relative detrazioni; non è invece soggetta a contributi INPS. Dà diritto alla contribuzione figurativa, utile ai fini pensionistici. Il netto effettivo dipende dal reddito annuo complessivo e dalle addizionali.
Entro quando va presentata la domanda?
La domanda di NASpI si presenta all'INPS in via telematica entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Oltre questo termine si decade dal diritto. L'indennità decorre, a seconda dei casi, dall'ottavo giorno successivo alla cessazione o dalla data di presentazione della domanda.
Come si calcola la retribuzione media di riferimento?
Si sommano le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni, si dividono per il numero di settimane di contribuzione e si moltiplica per 4,33 (il numero medio di settimane in un mese). Il risultato è la retribuzione media mensile R su cui si calcola l'importo.
Posso lavorare durante la NASpI?
Sì, entro certi limiti. Con un lavoro dipendente a basso reddito o con un'attività autonoma si può mantenere la NASpI ridotta, comunicando i redditi all'INPS; superate determinate soglie l'indennità è sospesa o decade. Le regole dipendono dal tipo di rapporto e dalla durata.
Questa stima coincide con quanto pagherà l'INPS?
È una stima basata sui valori 2026 e sui dati inseriti. Per l'importo e la durata effettivi fa fede il prospetto dell'INPS, che dispone dell'estratto contributivo completo. Il netto, in particolare, è una proiezione IRPEF e può variare in base al reddito complessivo dell'anno.

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Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2026