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Calcolo TFR: accumulo, rivalutazione e netto stimato

Calcola il TFR a partire dalla RAL e dagli anni di servizio: la quota annua, la rivalutazione annua del fondo, l'imposta sostitutiva del 17% e la tassazione separata sul capitale, fino al TFR lordo accumulato e al netto stimato.

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Il TFR (trattamento di fine rapporto) è la somma che il lavoratore dipendente matura durante il rapporto di lavoro e riceve alla cessazione. Ogni anno si accantona una quota pari alla retribuzione divisa per 13,5 (circa il 7,41%), ridotta del contributo aggiuntivo IVS dello 0,50%; il fondo accumulato si rivaluta ogni 31 dicembre di un tasso pari all'1,5% fisso più il 75% dell'inflazione ISTAT FOI, e sulla rivalutazione si paga un'imposta sostitutiva del 17%. Alla liquidazione, il capitale è soggetto a tassazione separata (TUIR art. 19), con un'aliquota media calcolata sul reddito di riferimento. Questa calcolatrice ricostruisce l'accumulo anno per anno e stima il TFR lordo e netto. È una stima: la retribuzione utile può differire dalla RAL secondo il CCNL, l'indice ISTAT futuro è un'assunzione e il netto definitivo è riliquidato dall'Agenzia delle Entrate.

Come si accumula il TFR

Ogni anno il datore di lavoro accantona una quota di TFR pari alla retribuzione utile divisa per 13,5 (circa il 7,41% della retribuzione annua). Da questa quota si sottrae il contributo aggiuntivo IVS dello 0,50% della retribuzione (art. 3 L. 297/1982), che il datore versa all'INPS: la quota netta accantonata è quindi circa il 6,91%.

Le quote si sommano negli anni e, dal secondo anno, il fondo già accumulato viene rivalutato. Il TFR è quindi la somma di tutte le quote più le rivalutazioni.

Retribuzione utile ≠ RAL

La base del TFR è la "retribuzione utile" definita dal CCNL, che può escludere alcune voci. Questa calcolatrice usa la RAL come approssimazione: il valore reale può differire leggermente.

  1. Quota lorda annua = retribuzione ÷ 13,5 (≈ 7,41%)
  2. − contributo aggiuntivo IVS 0,50% della retribuzione
  3. = quota netta accantonata (≈ 6,91%)
  4. + rivalutazione annua del fondo accumulato

La rivalutazione e l'imposta sostitutiva del 17%

Ogni 31 dicembre il fondo TFR accumulato (esclusa la quota maturata nell'anno) si rivaluta di un coefficiente pari all'1,5% fisso più il 75% dell'aumento dell'indice ISTAT FOI (prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati) rispetto a dicembre dell'anno precedente.

Sulla rivalutazione si applica un'imposta sostitutiva del 17% (art. 11 D.Lgs. 47/2000, aliquota elevata dall'11% al 17% dal 2015). È versata annualmente dal datore di lavoro, quindi la rivalutazione arriva al lavoratore già tassata e non rientra nella tassazione separata del capitale.

17%, non 11%

L'imposta sostitutiva sulla rivalutazione del TFR è il 17% dal 2015. L'11% citato da fonti più vecchie non è più in vigore.

La tassazione separata del capitale (art. 19 TUIR)

Il capitale TFR (le quote accantonate, al netto delle rivalutazioni già tassate) è soggetto a tassazione separata, non all'IRPEF ordinaria. Si calcola un reddito di riferimento = (capitale ÷ anni di servizio) × 12; su questo si determina l'IRPEF con gli scaglioni, si ricava l'aliquota media (IRPEF ÷ reddito di riferimento) e la si applica al capitale.

È una stima: l'Agenzia delle Entrate riliquida l'imposta usando l'aliquota media dei cinque anni precedenti, quindi il netto definitivo può differire da questa proiezione.

Esempio: dalla RAL al TFR netto

Un lavoratore con RAL 30.000 € e 10 anni di servizio, ipotizzando un'inflazione ISTAT FOI del 2% annuo, accumula circa 2.072 € netti l'anno. Il TFR lordo accumulato è di circa 23.756 € (capitale ~20.722 € più rivalutazioni ~3.033 €); tolte l'imposta sostitutiva del 17% (~516 €) e la tassazione separata (~23%, ~4.766 €), il TFR netto stimato è di circa 18.474 €.

Dal TFR lordo accumulato al netto stimato
Dal TFR lordo al netto: esempioRAL 30.000 euro per 10 anni con inflazione 2 per cento: quota netta circa 2.072 euro all'anno, TFR lordo accumulato circa 23.756 euro, meno imposta sostitutiva 17 per cento e tassazione separata circa 23 per cento, TFR netto stimato circa 18.474 euro.ESEMPIO · RAL 30.000 € · 10 ANNI · ISTAT 2%Quota netta annua~2.072 €×10 anni+ rival.TFR lordo accumulato~23.756 €TFR netto stimato~18.474 €Imposta sostitutiva 17% sulla rivalutazione− ~516 €Tassazione separata ~23%− ~4.766 €Il netto è una stima: l'aliquota definitiva è riliquidata dall'Agenzia delle Entrate sulla media dei 5 anni precedenti.
Esempio: RAL 30.000 €, 10 anni, ISTAT 2% → TFR lordo ~23.756 €, netto stimato ~18.474 €.

Formula

1. Quota netta annua = RAL ÷ 13,5 − 0,50% × RAL (≈ 6,91%)
2. Rivalutazione annua = fondo accumulato × (1,5% + 75% × ISTAT FOI), su base composta
3. Imposta sostitutiva = 17% sulle rivalutazioni
4. Tassazione separata: reddito di riferimento = (capitale ÷ anni) × 12 → aliquota media IRPEF → applicata al capitale
5. TFR netto = TFR lordo accumulato − imposta sostitutiva − imposta a tassazione separata

Esempi

  • RAL 30.000 €, 10 anni, ISTAT FOI 2%
    TFR lordo ~23.756 € (capitale ~20.722 € + rivalutazioni ~3.033 €) · imposta sostitutiva ~516 € · tassazione separata ~23% · TFR netto ~18.474 €
  • RAL 25.000 €, 5 anni, ISTAT FOI 2%
    TFR lordo ~9.168 € · TFR netto stimato ~7.091 €

Domande frequenti

Come si calcola la quota annua di TFR?
La quota annua lorda è la retribuzione utile divisa per 13,5, cioè circa il 7,41% della retribuzione. Da questa si sottrae il contributo aggiuntivo IVS dello 0,50% della retribuzione, ottenendo una quota netta accantonata di circa il 6,91%. Le quote si sommano anno dopo anno e formano il capitale TFR.
Come funziona la rivalutazione del TFR?
Ogni 31 dicembre il fondo accumulato (esclusa la quota dell'anno) si rivaluta di un coefficiente pari all'1,5% fisso più il 75% dell'aumento dell'indice ISTAT FOI rispetto a dicembre dell'anno precedente. La rivalutazione si applica su base composta e accresce il fondo.
Quanto si paga di tasse sulla rivalutazione del TFR?
Sulla rivalutazione annua si applica un'imposta sostitutiva del 17% (art. 11 D.Lgs. 47/2000). L'aliquota era dell'11% fino al 2014 ed è stata elevata al 17% dal 2015. È versata ogni anno dal datore di lavoro, quindi la rivalutazione arriva al lavoratore già al netto di questa imposta.
Come è tassato il TFR alla liquidazione?
Il capitale TFR (le quote, al netto delle rivalutazioni già tassate) è soggetto a tassazione separata, non all'IRPEF ordinaria. Si calcola un reddito di riferimento pari a (capitale ÷ anni di servizio) × 12, si determina l'aliquota media IRPEF su quel reddito e la si applica al capitale. L'Agenzia delle Entrate riliquida poi l'imposta sull'aliquota media dei cinque anni precedenti.
Perché il TFR netto è una stima?
Perché la tassazione separata definitiva è calcolata dall'Agenzia delle Entrate con l'aliquota media dei cinque anni precedenti, dati che una calcolatrice non possiede. Inoltre la "retribuzione utile" del TFR può differire dalla RAL secondo il CCNL e l'inflazione ISTAT FOI futura è un'assunzione. Il risultato è quindi una proiezione, non l'importo esatto.
Cos'è il contributo dello 0,50% sul TFR?
È il contributo aggiuntivo IVS dello 0,50% della retribuzione (art. 3 L. 297/1982) che il datore di lavoro versa all'INPS e recupera riducendo di pari importo la quota di TFR accantonata. Per questo la quota netta annua è circa il 6,91% e non il 7,41% pieno.
Conviene lasciare il TFR in azienda o in un fondo pensione?
Dipende. In azienda il TFR si rivaluta dell'1,5% + 75% dell'inflazione, con tassazione del 17% sulla rivalutazione e separata sul capitale. In un fondo pensione il rendimento dipende dai mercati ma la tassazione finale è agevolata (dal 15% al 9%) e si beneficia della deducibilità dei versamenti. La scelta va valutata in base a orizzonte temporale e profilo di rischio.
Posso chiedere un anticipo del TFR?
Sì, a determinate condizioni: di norma serve almeno 8 anni di servizio e l'anticipo può arrivare fino al 70% del maturato, per spese specifiche come l'acquisto della prima casa o spese sanitarie. L'anticipo è tassato come il TFR (tassazione separata). I contratti collettivi possono prevedere condizioni più favorevoli.
Il TFR si calcola sulla RAL o su un'altra base?
Si calcola sulla "retribuzione utile" definita dall'art. 2120 c.c. e dal CCNL, che comprende tutte le somme non occasionali corrisposte in dipendenza del rapporto, con alcune esclusioni. Questa calcolatrice usa la RAL come approssimazione: per il valore preciso occorre fare riferimento alle voci utili previste dal proprio contratto.
Quando viene pagato il TFR?
Il TFR è liquidato alla cessazione del rapporto di lavoro (dimissioni, licenziamento, pensionamento). I tempi di pagamento dipendono dal CCNL e, per alcuni casi, da norme specifiche; per i dipendenti pubblici i tempi sono generalmente più lunghi e regolati da disposizioni dedicate.

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Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2026