Vai al contenuto principale

Legge di Ohm: calcolo di tensione, corrente, resistenza e potenza

Applica la legge di Ohm e la formula della potenza elettrica: inserisci due grandezze qualsiasi tra tensione (V), corrente (I), resistenza (R) e potenza (P) e calcola immediatamente le altre due.

Sii il primo a valutare questa calcolatrice

La legge di Ohm lega tre grandezze fondamentali di un circuito elettrico: la tensione V (in volt), la corrente I (in ampere) e la resistenza R (in ohm), secondo la relazione V = I · R. Aggiungendo la potenza P (in watt), data da P = V · I, si ottengono quattro grandezze collegate tra loro: conoscendone due qualsiasi è sempre possibile ricavare le altre due. Questa calcolatrice copre tutte e sei le combinazioni possibili: inserisci esattamente due valori e leggi subito i due mancanti, con le formule applicate sempre in chiaro. Il calcolo avviene interamente nel browser ed è pensato per circuiti in corrente continua con resistenza puramente ohmica.

Cos'è la legge di Ohm

La legge di Ohm, formulata da Georg Simon Ohm nel 1827, afferma che la corrente che attraversa un conduttore è direttamente proporzionale alla tensione applicata e inversamente proporzionale alla sua resistenza. In formula: V = I · R, dove V è la tensione in volt, I la corrente in ampere e R la resistenza in ohm.

Da questa relazione si ricavano le due forme inverse: I = V ÷ R (corrente) e R = V ÷ I (resistenza). Sono tre modi di scrivere la stessa legge: nota una qualsiasi coppia, la terza grandezza è determinata.

Accanto alla tensione, alla corrente e alla resistenza si aggiunge la potenza elettrica P (in watt), che misura l'energia assorbita o dissipata nell'unità di tempo. È proprio l'aggiunta della potenza a rendere il sistema completo a quattro grandezze.

Le unità di misura

Tensione in volt (V), corrente in ampere (A), resistenza in ohm (Ω), potenza in watt (W). Inserisci i valori coerenti con queste unità: niente milliampere o kiloohm, ma A e Ω.

Le quattro grandezze e le loro relazioni

Le quattro grandezze — tensione, corrente, resistenza e potenza — sono legate da due relazioni di base: V = I · R (legge di Ohm) e P = V · I (potenza). Combinandole si ottengono le formule derivate, tra cui P = I² · R e P = V² ÷ R.

Il bello è che basta conoscere due grandezze qualsiasi per ricavare le altre due. Lo schema seguente riassume la relazione circolare tra V, I, R e P e le formule che le collegano.

Le quattro grandezze della legge di Ohm
Le quattro grandezze della legge di OhmQuattro riquadri collegati: tensione V in volt, corrente I in ampere, resistenza R in ohm e potenza P in watt. Le relazioni fondamentali sono V uguale I per R e P uguale V per I. Esempio: con V uguale 12 volt e I uguale 2 ampere si ricavano R uguale 6 ohm e P uguale 24 watt.LE QUATTRO GRANDEZZE · V · I · R · PVtensione · voltIcorrente · ampereRresistenza · ohmPpotenza · wattV = I × RP = V × I = I² × R = V² ÷ REsempio · V = 12 V e I = 2 AR = 12 ÷ 2 = 6 Ω · P = 12 × 2 = 24 W
Tensione, corrente, resistenza e potenza sono collegate da V = I × R e P = V × I: bastano due grandezze per ricavare le altre due.

Come si usa: un esempio passo per passo

Supponi di avere una tensione di 12 V e una corrente di 2 A. Inserisci questi due valori nei rispettivi campi e lascia vuoti gli altri due.

La calcolatrice applica le formule: la resistenza è R = V ÷ I = 12 ÷ 2 = 6 Ω, mentre la potenza è P = V · I = 12 × 2 = 24 W. In un attimo ottieni il quadro completo del circuito.

Lo stesso vale per qualsiasi altra coppia: se conosci la potenza e la resistenza, per esempio 100 W e 50 Ω, lo strumento ricava tensione e corrente con V = √(P · R) e I = √(P ÷ R).

Il triangolo di Ohm (e la ruota VIPR)

Per ricordare le formule è utile il triangolo con V in alto, I e R in basso: copri la grandezza che cerchi e leggi l'operazione tra le altre due. La "ruota di Ohm" estende il metodo includendo anche la potenza P.

Tensione, corrente, resistenza e potenza

La tensione (V) è la differenza di potenziale che spinge le cariche nel circuito; la corrente (I) è il flusso di cariche; la resistenza (R) è l'opposizione al passaggio della corrente. Insieme determinano la potenza (P), cioè l'energia consumata nel tempo.

Per calcolare la potenza non serve necessariamente conoscere tensione e corrente: se hai corrente e resistenza usi P = I² · R, se hai tensione e resistenza usi P = V² ÷ R. Sono tutte conseguenze della legge di Ohm.

Conoscere la potenza è il primo passo per stimare il consumo energetico: una volta nota la potenza in watt, moltiplicandola per le ore di utilizzo si ottengono i wattora e quindi i kWh in bolletta.

Grandezze noteFormula tensione (V)Formula corrente (I)Formula resistenza (R)Formula potenza (P)
V e IV ÷ IV × I
V e RV ÷ RV² ÷ R
I e RI × RI² × R
P e R√(P × R)√(P ÷ R)

Quando vale la legge di Ohm (e quando no)

La legge di Ohm vale per i conduttori ohmici, in cui la resistenza è costante e non dipende dalla tensione applicata. È il caso delle resistenze, dei fili metallici e di molti componenti, soprattutto in corrente continua.

Non vale invece per i componenti non ohmici (diodi, transistor, lampade a filamento con resistenza che varia con la temperatura) e va estesa con il concetto di impedenza quando si lavora in corrente alternata con carichi reattivi (induttori, condensatori), dove entra in gioco anche il fattore di potenza.

Corrente continua e componenti ideali

Questo strumento assume resistenza puramente ohmica e componenti ideali in corrente continua. Per circuiti in corrente alternata con carichi reattivi servono impedenza e fattore di potenza, non calcolati qui.

Formula

Legge di Ohm: V = I × R
Potenza: P = V × I = I² × R = V² ÷ R
Formule inverse:
  • I = V ÷ R = P ÷ V = √(P ÷ R)
  • R = V ÷ I = V² ÷ P = P ÷ I²
  • V = I × R = P ÷ I = √(P × R)
(V in volt, I in ampere, R in ohm, P in watt)

Esempi

  • V = 12 V e I = 2 A
    R = 6 Ω · P = 24 W
  • I = 3 A e R = 4 Ω
    V = 12 V · P = 36 W
  • P = 100 W e R = 50 Ω
    V ≈ 70,71 V · I ≈ 1,4142 A
  • V = 230 V e R = 100 Ω
    I = 2,3 A · P = 529 W

Domande frequenti

Cos'è la legge di Ohm?
La legge di Ohm stabilisce che la tensione ai capi di un conduttore è uguale al prodotto della corrente che lo attraversa per la sua resistenza: V = I × R. Da questa relazione si ricavano le forme inverse I = V ÷ R e R = V ÷ I. È una delle leggi fondamentali dell'elettrotecnica.
Come si calcola la corrente con la legge di Ohm?
La corrente si ottiene dividendo la tensione per la resistenza: I = V ÷ R. Ad esempio, con 12 V su una resistenza di 6 Ω la corrente è 12 ÷ 6 = 2 A. Se conosci potenza e tensione puoi usare anche I = P ÷ V.
Come si calcola la resistenza?
La resistenza è il rapporto tra tensione e corrente: R = V ÷ I. Con 12 V e 2 A la resistenza è 12 ÷ 2 = 6 Ω. In alternativa, da potenza e corrente, R = P ÷ I², oppure da tensione e potenza, R = V² ÷ P.
Come si calcola la potenza elettrica?
La potenza è il prodotto di tensione e corrente: P = V × I, e si misura in watt. Esistono due forme equivalenti derivate dalla legge di Ohm: P = I² × R (con corrente e resistenza) e P = V² ÷ R (con tensione e resistenza).
Quante grandezze devo inserire per usare la calcolatrice?
Esattamente due. Inserendo due grandezze qualsiasi tra tensione (V), corrente (I), resistenza (R) e potenza (P), lo strumento ricava automaticamente le altre due. Se ne inserisci una sola o più di due il calcolo non parte e compare un suggerimento.
Quali sono le unità di misura corrette?
Tensione in volt (V), corrente in ampere (A), resistenza in ohm (Ω) e potenza in watt (W). Inserisci i valori già convertiti in queste unità: per esempio 0,5 A invece di 500 mA e 2 Ω invece di 2.000 mΩ.
Posso calcolare tensione e corrente conoscendo potenza e resistenza?
Sì. Da potenza e resistenza la tensione è V = √(P × R) e la corrente è I = √(P ÷ R). Ad esempio con 100 W e 50 Ω si ottengono V ≈ 70,71 V e I ≈ 1,4142 A. La calcolatrice gestisce tutte e sei le coppie possibili.
Cosa significa il triangolo della legge di Ohm?
È uno schema mnemonico con V in alto e I e R in basso. Coprendo con un dito la grandezza che cerchi, leggi l'operazione tra le altre due: copri V e ottieni I × R, copri I e ottieni V ÷ R, copri R e ottieni V ÷ I. La "ruota di Ohm" estende il metodo includendo la potenza P.
La legge di Ohm vale sempre?
Vale per i conduttori ohmici, in cui la resistenza è costante (resistenze, fili metallici), soprattutto in corrente continua. Non vale per componenti non ohmici come diodi e transistor, e in corrente alternata con carichi reattivi va sostituita dal concetto di impedenza, considerando anche il fattore di potenza.
Perché con una corrente o una resistenza pari a zero il calcolo non parte?
Perché renderebbe la formula indeterminata o non fisica. Con corrente zero la resistenza non è definita (V ÷ 0), con resistenza zero la corrente tenderebbe all'infinito (V ÷ 0). In questi casi lo strumento segnala che la combinazione non è risolvibile.

Strumenti correlati

Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2026